Tema
La paura
76 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 12Come tutto svanisce in fretta: nell'universo i corpi stessi, nell'eternità il loro ricordo. Che cosa sono tutte le cose sensibili, e soprattutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 37Presto morirai, e ancora non sei semplice, né imperturbabile, né libero dal sospetto di poter essere danneggiato dall'esterno, né benevolo verso…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 18Qualcuno teme il cambiamento? Ma che cosa può accadere senza cambiamento? Che cosa c'è di più caro o di più familiare alla natura del tutto? Tu stesso…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 45«Così stanno davvero le cose, Ateniesi: dove uno si è posto da sé, ritenendo che fosse il posto migliore, o dove è stato posto da un comandante, lì, a…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 53Dove un'opera si può compiere secondo la ragione comune agli dèi e agli uomini, lì non c'è niente di terribile: dove infatti si può trarre vantaggio…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 6La natura del tutto ha questo compito: spostare là ciò che è qui, trasformarlo, prenderlo da un posto e portarlo in un altro. Tutto è mutamento, ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 58Chi teme la morte teme o di non sentire più nulla o di sentire in modo diverso. Ma se non avrai più sensazioni, non sentirai neppure alcun male; se…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 40O gli dèi non possono nulla, o possono. Se non possono, perché preghi? Se possono, perché non preghi piuttosto che ti concedano di non temere nessuna…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 22O vivi qui, e ormai ci sei abituato; o te ne vai, e lo volevi tu; o muori, e hai finito il tuo servizio. Oltre a questo non c'è niente. Fatti dunque…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 25Chi fugge dal padrone è uno schiavo fuggitivo. Ma il padrone è la legge; dunque anche chi viola la legge è un fuggitivo. E anche chi soffre, si…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 22Il topo di montagna e il topo di casa, e lo spavento di quest'ultimo, e la sua fuga agitata.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 23Socrate chiamava le opinioni della gente anche Lamie, spauracchi per bambini.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 34Lo stimolo più forte a disprezzare la morte è che anche quelli che giudicano il piacere un bene e il dolore un male l'hanno comunque disprezzata.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 35Per chi l'unico bene è ciò che viene al momento giusto, per chi è lo stesso compiere più o meno azioni secondo la retta ragione, e per chi non fa…
- Epitteto, Manuale, 18Quando un corvo gracchia un cattivo presagio, non lasciarti trascinare dall'impressione; ma fai subito una distinzione dentro di te e di': «Nessuno di…
- Epitteto, Manuale, 21La morte, l'esilio e tutte le cose che sembrano terribili tienile ogni giorno davanti agli occhi, ma soprattutto la morte: così non avrai mai un…
- Epitteto, Manuale, 32Quando ricorri alla divinazione, ricorda che non sai che cosa accadrà, ma sei venuto proprio per saperlo dall'indovino; di che natura sia, però, lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 2Ricordi senz'altro quanta gioia hai provato quando, deposta la toga pretesta, hai indossato la toga virile e sei stato accompagnato nel foro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 3Tu continua soltanto a progredire: capirai che certe cose vanno temute di meno proprio perché fanno molta paura. Nessun male è grande se è l'ultimo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 4«È difficile», dici, «portare l'animo a disprezzare la vita». Non vedi per quali motivi futili la si disprezza? Uno si è impiccato davanti alla porta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 5Medita ogni giorno su questo, per poter lasciare la vita con animo sereno: molti la abbracciano e la stringono come chi è trascinato da un torrente si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 8Pensa che sia un brigante sia un nemico possono avvicinarti la spada alla gola. Anche senza un potere più alto, non c'è schiavo che non abbia su di te…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 9Ma se per caso cadrai nelle mani dei nemici, il vincitore ordinerà che tu venga condotto via: certo, proprio là dove sei già condotto. Perché inganni…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 7Ma per condividere con te anche il piccolo guadagno di oggi, ho trovato nel nostro Ecatone che porre un limite ai desideri giova anche a curare la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 9Sono queste le amicizie che la gente chiama di circostanza: chi è stato scelto per utilità piacerà finché sarà utile. Per questo una folla di amici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 12«Ma ora», dici, «non si tratta di questo, se l'amicizia vada cercata per se stessa». Anzi, niente va dimostrato più di questo. Infatti, se va cercata…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 4Sono più le cose che ci spaventano di quelle che ci schiacciano, Lucilio, e soffriamo più spesso per l'opinione che per la realtà. Non ti parlo con il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 8«Ma succederà». Prima di tutto esamina se ci siano prove sicure del male che verrà. Il più delle volte, infatti, soffriamo per dei sospetti, e ci…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 9Non so come, le cose vane ci turbano di più. Quelle vere hanno una loro misura; tutto ciò che viene dall'incerto è lasciato alle congetture e agli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 10Esaminiamo dunque la cosa con cura. È verosimile che accada qualche male: non per questo è subito vero. Quante cose sono arrivate senza che le…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 12Talvolta, senza che appaia nessun segno che annunci un male, l'animo si fabbrica immagini false: o stravolge in peggio una parola dal significato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 13Soppesa dunque la speranza e la paura, e ogni volta che tutto sarà incerto, sta' dalla tua parte: credi a ciò che preferisci. Se la paura raccoglie…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 14Ci spaventiamo per le cose dubbie come se fossero certe. Non rispettiamo la misura delle cose. Un piccolo dubbio si trasforma subito in paura. Mi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ammetto che è radicato in noi l'amore per il nostro corpo; ammetto che dobbiamo prendercene cura. Non nego che bisogna…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 3Tuttavia, per quanto possiamo, evitiamo anche i disagi, non solo i pericoli, e mettiamoci al sicuro, pensando di continuo ai modi per allontanare ciò…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 4Di tutte queste cose nessuna ci scuote più di quella che incombe dal potere altrui. Arriva infatti con grande strepito e tumulto. I mali naturali che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 5Pensa qui al carcere, alle croci, ai cavalletti, all'uncino, al palo spinto attraverso il corpo di un uomo fino a farlo uscire dalla bocca, alle…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 6Non c'è dunque da stupirsi se la paura più grande è quella di questo male, che è tanto vario e ha un apparato terribile. Infatti, come il torturatore…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 7Impegniamoci dunque a non urtare nessuno. A volte è il popolo che dobbiamo temere; a volte, se l'ordinamento dello stato è tale che quasi tutto si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 8Quando andavi in Sicilia, hai attraversato lo stretto. Un pilota avventato ha disprezzato le minacce del vento del sud (è questo il vento che agita il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 10Poi, secondo un antico precetto, bisogna stare attenti a evitare tre cose: l'odio, l'invidia, il disprezzo. Come riuscirci, lo mostrerà solo la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 15«E allora? Chi seguirà questa linea sarà comunque al sicuro?» Non posso prometterti questo, non più di quanto possa prometterti la buona salute in un…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 6Non c'è motivo che la povertà ci allontani dalla filosofia, e nemmeno l'indigenza. Chi corre verso questa meta deve sopportare perfino la fame. Alcuni…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 5Del resto, mi piace tanto mettere alla prova la fermezza del tuo animo che, seguendo il precetto di grandi uomini, darò anche a te questo precetto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 6Proprio quando è al sicuro, l'animo si prepari alle difficoltà e, in mezzo ai favori della sorte, si rafforzi contro le sue offese. Il soldato fa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 8Tuttavia non c'è motivo di credere di fare molto. Farai infatti ciò che fanno molte migliaia di schiavi, molte migliaia di poveri; ammirati per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 11Il vitto del carcere è più generoso; chi deve giustiziare i condannati a morte non li nutre così miseramente. Che grandezza d'animo è scendere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 13Nessun altro è degno del dio se non chi ha disprezzato le ricchezze. Non ti proibisco di possederle, ma voglio fare in modo che tu le possieda senza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 9Voglio riferirti qui un detto di Mecenate, che disse la verità proprio sulla vetta: «L'altezza stessa fulmina le cime». Se chiedi in quale libro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 15«Nessuno», dice, «esce dalla vita diverso da chi è appena nato.» È falso: moriamo peggiori di come nasciamo. Questo è un difetto nostro, non della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 16Ha raggiunto la saggezza chi morirà tranquillo come nasce; ora invece tremiamo quando il pericolo si avvicina, non ci reggono né l'animo né il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi scrivi che sei in ansia per l'esito del processo che la furia di un tuo nemico ti minaccia, e pensi che ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 2Se vuoi liberarti di ogni ansia, qualunque cosa tu tema che accada, immagina che accadrà comunque; e qualunque sia quel male, misuralo dentro di te e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 3E non serve molto tempo per raccogliere esempi che ti diano forza: ogni epoca ne ha prodotti. In qualunque parte della storia, romana o straniera, tu…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 4Rutilio sopportò la sua condanna come se l'unica cosa che lo infastidiva fosse che si giudicava male. Metello sopportò l'esilio con coraggio, Rutilio…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 5Muzio mise la mano sul fuoco. È doloroso bruciare; quanto più doloroso, se sei tu stesso a farlo! Vedi un uomo senza istruzione, non preparato da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 9Non accumulo ora questi esempi per esercitare il mio ingegno, ma per darti coraggio contro ciò che sembra più terribile. E ti darò coraggio più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 11Non ti rimando ai libri di storia e non raccolgo da tutti i secoli quelli che hanno disprezzato la morte, che sono moltissimi. Guarda a questi nostri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 12E anche se la tua coscienza ti dà fiducia, tuttavia, poiché molte cose estranee alla causa hanno il loro peso, spera nell'esito più giusto e preparati…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 13Quello che vedi capitare ai bambini succede anche a noi, bambini un po' più grandi: se vedono in maschera le persone che amano, a cui sono abituati…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 14Perché mi mostri spade e fuochi e una folla di carnefici che ti freme intorno? Togli quella messinscena dietro cui ti nascondi e spaventi gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 23E altrove dice ancora: «Che cosa c'è di così ridicolo come cercare la morte, quando ti sei reso la vita inquieta per paura della morte?» A queste puoi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 9Mentre io mi preparo per lui, tu nel frattempo, che ne sei capace, che capisci da dove a dove sei arrivato e da questo intuisci fin dove arriverai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 4È una grande cosa, Lucilio, e da imparare a lungo: quando arriva quell'ora inevitabile, andarsene con animo sereno. Gli altri generi di morte sono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 5Il nostro Basso mi sembrava accompagnare sé stesso alla tomba e comporsi per la sepoltura, vivere come se fosse sopravvissuto a sé stesso e sopportare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 6È folle chi teme ciò che non subirà quanto chi teme ciò che non sentirà. O qualcuno crede possibile che si senta proprio ciò per cui non si sente più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 7So che queste cose sono state dette spesso e andranno dette spesso; ma non mi giovarono altrettanto né quando le leggevo, né quando le sentivo dire da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 8Ti dirò infatti che cosa penso: credo che si sia più coraggiosi nella morte stessa che quando le si sta intorno. La morte, quando è addosso, ha dato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 9Perciò lo ascoltavo molto volentieri, come se pronunciasse una sentenza sulla morte e ne rivelasse la natura per averla osservata più da vicino…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 10Tra questi puoi contare Basso, che non ha voluto che ci ingannassimo. Dice che è stupido chi teme la morte quanto chi teme la vecchiaia. Come infatti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 16Diceva anche che quel tormento lo sentiamo per colpa nostra, perché tremiamo quando crediamo che la morte ci sia vicina. Ma a chi non è vicina, pronta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 17Se vorremo distinguere le cause della nostra paura, troveremo che alcune sono reali, altre lo sembrano soltanto. Non temiamo la morte, ma il pensiero…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 18Ma devo temere che tu odi lettere così lunghe più della morte. Perciò la finisco qui. Tu però, per non temere mai la morte, pensaci sempre. Stammi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 8A che cosa deve esercitarsi, dunque, il nostro amico? A ciò che serve contro tutte le armi, contro ogni genere di nemico: disprezzare la morte. Che la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 9Nessuno impara a stendersi con animo sereno, se sarà necessario, su un letto di rose; ci si irrobustisce piuttosto per non piegare la propria lealtà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 12Infine chiuderò, dopo aver aggiunto solo questo: né i neonati, né i bambini, né chi ha perso il senno temono la morte, ed è vergognosissimo se la…