Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 1
Seneca saluta il suo Lucilio. Se stai bene e ti ritieni degno di diventare finalmente padrone di te, ne sono felice. Sarà infatti un mio vanto, se ti avrò tirato fuori da lì, dove sei sballottato senza speranza di uscirne. Ma ti chiedo e ti esorto, mio Lucilio, a far scendere la filosofia nel profondo del cuore e a misurare i tuoi progressi non con i discorsi o con gli scritti, ma con la fermezza dell'animo e con la diminuzione dei desideri: dimostra le parole con i fatti.
Seneca · Lettere a Lucilio, 20, 1
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/20/1