Seneca · Lettere a Lucilio
Lettere a Lucilio, Lettera 20
13 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Lettere a Lucilio, 20, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Se stai bene e ti ritieni degno di diventare finalmente padrone di te, ne sono felice. Sarà infatti un mio vanto, se ti…
- Lettere a Lucilio, 20, 2Altro è lo scopo di chi declama e va a caccia dell'approvazione del pubblico, altro quello di chi intrattiene le orecchie dei giovani e di chi ha…
- Lettere a Lucilio, 20, 3Osserva dunque te stesso: se per caso il tuo vestito e la tua casa siano in contrasto, se sei generoso con te e meschino con i tuoi, se ceni con…
- Lettere a Lucilio, 20, 4Ti dirò ancora da dove nasce questa incostanza e questa incoerenza tra fatti e propositi: nessuno si propone che cosa vuole, e se se lo è proposto…
- Lettere a Lucilio, 20, 5Perciò, per lasciar perdere le antiche definizioni della saggezza e abbracciare tutta la condotta della vita umana, posso accontentarmi di questa: che…
- Lettere a Lucilio, 20, 6Gli uomini dunque non sanno che cosa vogliono, se non nel momento in cui lo vogliono; nessuno ha deciso una volta per tutte che cosa volere o non…
- Lettere a Lucilio, 20, 7«Che ne sarà», dici, «di questa folla di familiari, senza il patrimonio di famiglia?» Questa folla, quando smetterai di nutrirla tu, si nutrirà da…
- Lettere a Lucilio, 20, 8Verso questo, dunque, tendano i tuoi pensieri, di questo prenditi cura, questo desidera, dispensando Dio da tutti gli altri voti: di accontentarti di…
- Lettere a Lucilio, 20, 9Anche se ti fa invidia, ancora una volta Epicuro paga volentieri al posto mio. «Credimi, il tuo discorso sembrerà più grandioso su una branda e…
- Lettere a Lucilio, 20, 10«E allora? Non si possono disprezzare le ricchezze quando le si ha in grembo?» Perché no? Anzi, ha un animo grandissimo chi, vedendosele riversate…
- Lettere a Lucilio, 20, 11«Non so», dici, «come quest'uomo sopporterebbe la povertà, se ci cadesse». Nemmeno io so, Epicuro, se quel tuo povero disprezzerebbe le ricchezze, se…
- Lettere a Lucilio, 20, 12Del resto, è segno di una grande indole non correre verso queste cose come se fossero migliori, ma prepararsi come a cose facili. E sono facili…
- Lettere a Lucilio, 20, 13Ritengo dunque necessario ciò che, come ti ho scritto, i grandi uomini hanno fatto spesso: inserire alcuni giorni in cui allenarci alla povertà vera…