Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 9
Non accumulo ora questi esempi per esercitare il mio ingegno, ma per darti coraggio contro ciò che sembra più terribile. E ti darò coraggio più facilmente se ti mostrerò che non soltanto gli uomini forti hanno disprezzato questo momento in cui si esala l'anima, ma che alcuni, codardi in altre cose, in questo hanno eguagliato l'animo dei più coraggiosi: come quello Scipione, suocero di Gneo Pompeo, che, riportato verso l'Africa da un vento contrario, quando vide la sua nave in mano ai nemici, si trafisse con la spada e a chi chiedeva dove fosse il comandante rispose: «Il comandante sta bene.»
Seneca · Lettere a Lucilio, 24, 9
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 9, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/24/9