Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 6
Quando avrai fatto tanti progressi da avere rispetto anche di te stesso, potrai congedare il tuo precettore; nel frattempo fatti custodire dall'autorità di qualcuno, che sia quel Catone, o Scipione, o Lelio, o qualcuno alla cui presenza anche gli uomini perduti terrebbero a freno i loro vizi, finché non diventerai tu stesso uno davanti al quale non osi sbagliare. Quando ci sarai riuscito e avrai cominciato a provare un po' di stima per te stesso, comincerò a concederti ciò che consiglia lo stesso Epicuro: «Ritirati in te stesso soprattutto quando sei costretto a stare tra la folla.»
Seneca · Lettere a Lucilio, 25, 6
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 6, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/25/6