Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 7
Per questo ai bambini facciamo imparare a memoria massime e quelle che i Greci chiamano chrie, perché l'animo di un bambino, che non può contenere di più, è in grado di afferrarle. Per un uomo che ha fatto progressi sicuri è vergognoso andare a caccia di fiorellini, appoggiarsi a pochissime frasi notissime e reggersi sulla memoria: ormai si appoggi a sé stesso. Queste cose le dica, non le tenga a mente. È vergognoso infatti per un vecchio, o per chi già vede la vecchiaia, avere una saggezza da quaderno di appunti. «Questo l'ha detto Zenone.» E tu? «Questo Cleante.» E tu? Fino a quando ti muoverai sotto gli ordini di un altro? Comanda tu, e di' qualcosa che meriti di essere ricordato. Tira fuori qualcosa anche di tuo.
Seneca · Lettere a Lucilio, 33, 7
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 7, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/33/7