Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 8

Perciò tutti costoro, mai autori, sempre interpreti, nascosti all'ombra di altri, ritengo che non abbiano nulla di nobile: non hanno mai osato fare una buona volta ciò che avevano imparato a lungo. Hanno esercitato la memoria sulle cose altrui. Ma una cosa è ricordare, un'altra sapere. Ricordare è custodire ciò che è stato affidato alla memoria. Sapere, invece, è fare proprie tutte le cose, senza dipendere da un modello e senza voltarsi ogni volta a guardare il maestro.

Seneca · Lettere a Lucilio, 33, 8

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/33/8