Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 1
Seneca saluta il suo Lucilio. Quando ti prego con tanta insistenza di studiare, faccio il mio interesse: voglio averti come amico, e questo non può accadermi se non continui a coltivarti come hai cominciato. Ora infatti mi ami, ma non sei mio amico. «E allora? Sono cose diverse tra loro?» Anzi, non si somigliano nemmeno. Chi è amico ama; chi ama non è per forza amico. Perciò l'amicizia giova sempre, l'amore a volte fa anche male. Se non altro, fa' progressi per questo: per imparare ad amare.
Seneca · Lettere a Lucilio, 35, 1
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/35/1