Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 4
La fatica non è un bene. Che cosa è un bene, allora? Il disprezzo della fatica. Perciò rimprovererei quelli che si affannano a vuoto. Quelli invece che si sforzano verso il bene morale, quanto più ci si impegneranno e meno si permetteranno di cedere e di fermarsi, tanto più li approverò e griderò: «Tanto meglio! Alzati, prendi fiato e supera questa salita, se puoi, in un solo respiro.»
Seneca · Lettere a Lucilio, 31, 4
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 4, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/31/4