Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 2
Insomma, sarai saggio se ti chiuderai le orecchie; e non basta tapparle con la cera: serve un tampone più solido di quello che, si racconta, Ulisse usò per i suoi compagni. Quella voce che si temeva era seducente, ma non era rivolta a tutti; questa invece, che bisogna temere, non risuona da un solo scoglio, ma da ogni parte della terra. Naviga oltre, dunque, non davanti a un solo luogo sospetto per il suo piacere insidioso, ma davanti a tutte le città. Mostrati sordo verso chi ti ama di più: con buone intenzioni ti augurano dei mali. E se vuoi essere felice, prega gli dèi che non ti capiti nulla di ciò che ti augurano.
Seneca · Lettere a Lucilio, 31, 2
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/31/2