Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 3

Ma voglio rallegrarmi anche della realtà stessa. Dalle persone che amiamo ci arriva gioia anche quando sono lontane, ma è una gioia leggera ed evanescente; vederle, averle vicine e parlarci ha qualcosa di un piacere vivo, soprattutto se vedi non soltanto chi vuoi, ma come lo vuoi. Portami dunque te stesso, un dono immenso, e per affrettarti di più pensa che tu sei mortale, io vecchio.

Seneca · Lettere a Lucilio, 35, 3

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 3, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/35/3