Seneca, Lettere a Lucilio, 38, 1

Seneca saluta il suo Lucilio. Hai ragione a chiedere che rendiamo più frequente questo scambio di lettere tra noi. La conversazione giova moltissimo, perché si insinua a poco a poco nell'animo. Le dissertazioni preparate e declamate davanti a un pubblico fanno più rumore, ma hanno meno intimità. La filosofia è un buon consiglio; e nessuno dà consigli a voce alta. A volte bisogna servirsi anche di quei comizi, per così dire, quando chi esita va spinto; ma quando non si tratta di fargli venire la voglia di imparare, bensì di farlo imparare, bisogna passare a queste parole più sommesse. Entrano più facilmente e restano attaccate: non servono infatti molte parole, ma parole efficaci.

Seneca · Lettere a Lucilio, 38, 1

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 38, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/38/1