Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 1

Seneca saluta il suo Lucilio. Ti ringrazio perché mi scrivi spesso: così ti mostri a me nell'unico modo che puoi. Non ricevo mai una tua lettera senza che subito siamo insieme. Se ci sono care le immagini degli amici lontani, che rinnovano il ricordo e alleviano la nostalgia con un conforto falso e vuoto, quanto più care sono le lettere, che portano tracce vere, segni veri dell'amico lontano? Infatti ciò che c'è di più dolce nel vedersi di persona, cioè riconoscersi, lo dà la mano dell'amico impressa sulla lettera.

Seneca · Lettere a Lucilio, 40, 1

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/40/1