Seneca · Lettere a Lucilio
Lettere a Lucilio, Lettera 40
14 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Lettere a Lucilio, 40, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ti ringrazio perché mi scrivi spesso: così ti mostri a me nell'unico modo che puoi. Non ricevo mai una tua lettera senza…
- Lettere a Lucilio, 40, 2Mi scrivi di aver ascoltato il filosofo Serapione, quando è sbarcato da voi: «Ha l'abitudine di strappare via le parole a gran velocità, e non le fa…
- Lettere a Lucilio, 40, 3Tieni dunque per certo che questa forza oratoria rapida e traboccante è più adatta a un ciarlatano di piazza che a chi tratta e insegna una materia…
- Lettere a Lucilio, 40, 4Aggiungi ora che il discorso che si dedica alla verità deve essere disadorno e semplice. Questo discorso popolare non ha nulla di vero: vuole…
- Lettere a Lucilio, 40, 5Inoltre ha molto di vuoto e di vano: fa più rumore che effetto. Bisogna calmare ciò che mi spaventa, frenare ciò che mi eccita, dissipare ciò che mi…
- Lettere a Lucilio, 40, 6Ma come per molte cose che non crederesti possibili basta averle conosciute, così questi che hanno fatto ginnastica con le parole basta e avanza…
- Lettere a Lucilio, 40, 7Come quando si corre in discesa il passo non si ferma dove si vorrebbe, ma, spinto dal peso del corpo, si lascia trascinare e va più lontano di quanto…
- Lettere a Lucilio, 40, 8«E allora? Non si innalzerà mai, qualche volta?» Perché no? Ma senza perdere la dignità del carattere, di cui quella forza violenta ed eccessiva lo…
- Lettere a Lucilio, 40, 9Farai bene, dunque, a non andare ad ascoltare questi che badano a quanto dicono, non a come lo dicono, e a preferire tu stesso, se è necessario…
- Lettere a Lucilio, 40, 10Ti capiterà magari qualcuno di spirito grossolano come quello che a Vinicio, mentre tirava fuori le parole una per una come se le dettasse invece di…
- Lettere a Lucilio, 40, 11Penso però che certe cose si addicano più o meno anche a seconda dei popoli: nei Greci potresti tollerare questa libertà; noi, anche quando scriviamo…
- Lettere a Lucilio, 40, 12Fabiano, uomo eccellente per la vita, per la dottrina e, cosa che viene dopo queste, anche per l'eloquenza, discuteva in modo più scorrevole che…
- Lettere a Lucilio, 40, 13Ti distolgo da questa malattia tanto più perché non può capitarti se non smetti di provare vergogna: dovresti farti la faccia tosta e non ascoltare te…
- Lettere a Lucilio, 40, 14Non può capitarti, ti dico, senza perdere il pudore. Inoltre serve un esercizio quotidiano, e bisogna spostare l'impegno dalle cose alle parole. E…