Marco Aurelio, Pensieri, III, 5
Non agire contro voglia, né in modo asociale, né senza riflettere, né diviso tra spinte contrarie; non abbellire il tuo pensiero con raffinatezze; non essere né chiacchierone né affaccendato. E poi il dio che è in te sia il protettore di un essere virile, anziano, cittadino, romano, governante, che ha preso il suo posto come chi aspetta il segnale della ritirata dalla vita, pronto a partire, senza bisogno di giuramenti né di testimoni umani. Ci siano in te la serenità, il non aver bisogno dell'aiuto esterno e il non aver bisogno della tranquillità che danno gli altri. Bisogna dunque stare dritti, non essere raddrizzati.
Marco Aurelio · Pensieri, III, 5
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, III, 5, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/3/5