Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 5
Ma per mandarti la lettera, secondo la mia abitudine, con qualche piccolo regalo, è vero ciò che ho trovato in Atenodoro: «Sappi che sarai libero da tutti i desideri quando sarai arrivato al punto di non chiedere a Dio nulla che tu non possa chiedere apertamente». Ora infatti, quanta follia c'è negli uomini! Sussurrano agli dèi le preghiere più vergognose; se qualcuno avvicina l'orecchio, tacciono. E raccontano a Dio ciò che non vogliono che un uomo sappia. Vedi dunque se questo non possa essere un precetto salutare: vivi con gli uomini come se Dio ti vedesse; parla con Dio come se gli uomini ti ascoltassero. Stammi bene.
Seneca · Lettere a Lucilio, 10, 5
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 5, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/10/5