Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 47

Se soffri per qualcosa di esterno, non è quella cosa a disturbarti, ma il tuo giudizio su di essa; e cancellarlo, subito, dipende da te. Se ti fa soffrire qualcosa del tuo stato interiore, chi ti impedisce di correggere il tuo principio? E allo stesso modo, se soffri perché non compi una certa azione che ti sembra sana, perché non la compi invece di soffrire? «Ma c'è qualcosa di più forte che lo impedisce.» Allora non soffrire: la causa per cui non la compi non sta in te. «Ma non vale la pena vivere, se questa azione non si compie.» Allora esci dalla vita benevolo, come muore anche chi agisce, e insieme sereno verso ciò che ti ostacola.

Marco Aurelio · Pensieri, VIII, 47

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 47, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/8/47