Tema
Il dolore
39 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 8Da Apollonio: la libertà, e una fermezza che senza esitazioni non lascia nulla al caso; il non guardare a nient'altro, neppure per un momento, se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 3Ippocrate, che aveva guarito molte malattie, si ammalò anche lui e morì. I Caldei predissero la morte di molti, poi il destino colse anche loro…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 39Il tuo male non sta nella parte che guida un altro, e nemmeno in qualche mutamento o alterazione di ciò che ti circonda. Dove sta allora? Lì dove c'è…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 26La parte della tua anima che guida e comanda non si lasci smuovere dai movimenti, dolci o aspri, della carne, e non si mescoli a essi, ma si…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 33Sul dolore: quello insopportabile ti porta via; quello che dura si può sopportare. E la mente, ritirandosi in sé, conserva la sua calma, e la parte…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 64Per ogni dolore tieni pronto questo pensiero: non è una vergogna e non rende peggiore la mente che governa; non la rovina né in quanto razionale né in…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 28Il dolore o è un male per il corpo, e allora lo dichiari il corpo; o per l'anima, ma l'anima può conservare il proprio cielo sereno e la propria…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 36Non lasciarti sconvolgere dall'impressione della vita intera; non metterti a pensare tutte insieme quali e quante fatiche è probabile che arrivino; ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 40Se togli il tuo giudizio su ciò che sembra farti soffrire, tu stesso sei nella posizione più sicura. «Quale te stesso?» La ragione. «Ma io non sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 47Se soffri per qualcosa di esterno, non è quella cosa a disturbarti, ma il tuo giudizio su di essa; e cancellarlo, subito, dipende da te. Se ti fa…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 35La perdita non è altro che trasformazione. E di questo gode la natura del tutto, secondo la quale tutto avviene bene, da sempre avveniva nello stesso…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 41Epicuro dice: «Durante la malattia, i miei discorsi non riguardavano le sofferenze del mio povero corpo, e con chi veniva a trovarmi», dice, «non…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 28Immagina che chiunque si addolora o è scontento per qualunque cosa somigli al porcellino sacrificato che scalcia e strilla. Simile è anche chi, solo…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 33Cercare un fico d'inverno è da pazzi: così è chi cerca il suo bambino quando non gli è più concesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 8Osserva le cause nude delle loro cortecce; gli scopi delle azioni; che cos'è il dolore; che cos'è il piacere; che cos'è la morte; che cos'è la fama…
- Epitteto, Manuale, 3Per ognuna delle cose che ti danno piacere, che ti sono utili o che ami, ricordati di dire a te stesso che cosa è, cominciando dalle più piccole. Se…
- Epitteto, Manuale, 9La malattia è un ostacolo per il corpo, ma non per la tua facoltà di scelta, a meno che non sia lei stessa a volerlo. La zoppia è un ostacolo per la…
- Epitteto, Manuale, 16Quando vedi qualcuno che piange in lutto, o perché il figlio è partito, o perché ha perduto i suoi beni, sta' attento che l'impressione non ti…
- Epitteto, Manuale, 26La volontà della natura si può capire dalle cose su cui non siamo in disaccordo tra noi. Per esempio, quando il giovane schiavo di un altro rompe il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 2Cadremmo in un equivoco se volessimo rendere in fretta con una sola parola apátheia e dire «impazienza». Si potrebbe infatti capire il contrario di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 3Tra noi e loro c'è questa differenza: il nostro saggio vince ogni avversità, ma la sente; il loro non la sente nemmeno. In questo invece noi e loro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 4Vedi quanto basti a se stesso: a volte gli basta una parte di sé. Se una malattia o un nemico gli avrà tagliato una mano, se un incidente gli avrà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 5Certe cose, dunque, ci tormentano più di quanto dovrebbero; certe ci tormentano prima del dovuto; certe ci tormentano quando non dovrebbero affatto. O…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 5Pensa qui al carcere, alle croci, ai cavalletti, all'uncino, al palo spinto attraverso il corpo di un uomo fino a farlo uscire dalla bocca, alle…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 6Non c'è dunque da stupirsi se la paura più grande è quella di questo male, che è tanto vario e ha un apparato terribile. Infatti, come il torturatore…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Gli antichi avevano un'abitudine, conservata fino ai miei tempi: aggiungere alle prime parole della lettera «Se stai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 4Credimi, la vera gioia è una cosa seria. O pensi forse che qualcuno disprezzi la morte, apra la porta di casa alla povertà, tenga a freno i piaceri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 5Muzio mise la mano sul fuoco. È doloroso bruciare; quanto più doloroso, se sei tu stesso a farlo! Vedi un uomo senza istruzione, non preparato da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 8Poi si inferse nel corpo una ferita mortale. I medici gli fasciarono la ferita; e lui, che aveva meno sangue, meno forze, ma lo stesso animo, ormai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 14Perché mi mostri spade e fuochi e una folla di carnefici che ti freme intorno? Togli quella messinscena dietro cui ti nascondi e spaventi gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 16Ciò che ti consiglio di fare, so bene che l'hai già fatto; ora ti avverto di non affogare il tuo animo in questa ansia. Si ottunderà infatti e avrà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 2Eppure, davanti a te, ringrazio me stesso: non sento nell'animo l'offesa dell'età, anche se la sento nel corpo. Sono invecchiati soltanto i vizi e gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Credi che sia capitato soltanto a te, e te ne stupisci come di una cosa nuova, di non esserti scrollato di dosso la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 2A uno che si lamentava della stessa cosa Socrate disse: «Perché ti stupisci che i viaggi non ti servano a nulla, se porti in giro te stesso? Ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 3Pensa che adesso il tuo stato sia come quello della profetessa che il nostro Virgilio mette in scena, ormai eccitata e invasata, e piena di uno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ho visto Aufidio Basso, uomo eccellente, scosso, in lotta con l'età. Ma ormai l'età lo schiaccia più di quanto lui possa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 2Come in una nave che imbarca acqua si può tappare una falla o due, ma quando comincia ad allentarsi e a cedere in molti punti non si può più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 14Diceva, seguendo i precetti di Epicuro, innanzitutto che sperava che in quell'ultimo respiro non ci fosse alcun dolore; se però ci fosse stato, c'era…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 5Quale nemico è mai stato così oltraggioso con qualcuno come lo sono con certuni i loro stessi piaceri? La loro sfrenatezza e la loro folle smania si…