Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 4

Di tutte queste cose nessuna ci scuote più di quella che incombe dal potere altrui. Arriva infatti con grande strepito e tumulto. I mali naturali che ho ricordato, la povertà e la malattia, si avvicinano in silenzio e non incutono nessun terrore né agli occhi né alle orecchie. L'altro male ha un corteo imponente. Ha intorno a sé il ferro e il fuoco e le catene e un branco di belve da scatenare contro le viscere umane.

Seneca · Lettere a Lucilio, 14, 4

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 4, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/14/4