Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 8
Dunque, come ti suggerirà l'impeto dell'animo, ora sfoga le tue invettive con più veemenza, ora più piano, secondo come anche la voce ti spingerà da quella parte. Quando la riprendi e la richiami, scenda con misura, non crolli; si spenga su un tono medio e non si scateni in modo rozzo e incolto. Non lo facciamo infatti perché la voce si eserciti, ma perché ci eserciti.
Seneca · Lettere a Lucilio, 15, 8
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/15/8