Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 7

E non disprezzare l'esercizio della voce; ti proibisco però di alzarla per gradi e secondo toni stabiliti, e poi di abbassarla. E se poi volessi imparare anche come camminare? Fai pure entrare quelli a cui la fame ha insegnato nuovi mestieri: ci sarà chi regolerà i tuoi passi, chi osserverà le tue guance mentre mangi, e chi si spingerà tanto avanti quanto avrai incoraggiato la sua audacia con la tua pazienza e la tua credulità. E allora? La tua voce comincerà subito con le grida e con il massimo sforzo? È così naturale scaldarsi a poco a poco che anche chi litiga comincia parlando e passa poi alle urla. Nessuno invoca subito l'aiuto dei Quiriti.

Seneca · Lettere a Lucilio, 15, 7

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 7, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/15/7