Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 11

Il vitto del carcere è più generoso; chi deve giustiziare i condannati a morte non li nutre così miseramente. Che grandezza d'animo è scendere spontaneamente a ciò che non deve temere nemmeno chi è condannato al supplizio estremo! Questo significa anticipare le frecce della Fortuna.

Seneca · Lettere a Lucilio, 18, 11

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 11, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/18/11