Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 10

Credi che con un vitto simile ci si sazi? Anzi, c'è anche piacere. E non quel piacere leggero, fugace e da rinnovare di continuo, ma stabile e sicuro. Non sono infatti cose piacevoli l'acqua e la polenta d'orzo o un tozzo di pane d'orzo, ma il piacere più grande è riuscire a trarre piacere anche da queste cose ed essersi ridotti a ciò che nessuna ingiustizia della sorte può strappare.

Seneca · Lettere a Lucilio, 18, 10

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/18/10