Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 3

Se ti conosco bene, facendo da arbitro, non avresti voluto che fossimo in tutto simili alla folla in berretto, né in tutto diversi; a meno che proprio in questi giorni non si debba ordinare all'animo di astenersi dai piaceri, lui solo, quando tutta la folla vi si è buttata; l'animo trae infatti la prova più sicura della propria fermezza, se non va verso le cose seducenti che trascinano al lusso e non se ne lascia trascinare.

Seneca · Lettere a Lucilio, 18, 3

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 3, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/18/3