Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 2

Se ti avessi qui, discuterei volentieri con te su che cosa pensi che si debba fare: se non cambiare nulla delle abitudini quotidiane o, per non sembrare in disaccordo con i costumi pubblici, cenare più allegramente e togliersi la toga. Infatti quello che di solito si faceva solo nei disordini e nei momenti tristi della città, cioè cambiare abito, ora lo facciamo per piacere e per i giorni di festa.

Seneca · Lettere a Lucilio, 18, 2

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/18/2