Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 8
Queste cose te le diranno, se la perseveranza varrà la pena, se non si dovrà fare o subire nulla di indegno di un uomo per bene; altrimenti non si consumerà in una fatica meschina e umiliante, e non starà negli affari per il gusto degli affari. E non farà nemmeno quello che tu credi che farà, cioè restare impigliato nelle faccende dell'ambizione e sopportarne per sempre le burrasche. Quando vedrà che le situazioni in cui si dibatteva sono pesanti, incerte, rischiose, farà un passo indietro: non volterà le spalle, ma a poco a poco si ritirerà al sicuro.
Seneca · Lettere a Lucilio, 22, 8
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/22/8