Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 9
Del resto, Lucilio mio, è facile sfuggire alle occupazioni, se disprezzi i compensi delle occupazioni. Sono questi che ci trattengono e ci frenano: «E allora? Lascerò speranze così grandi? Me ne andrò proprio al momento del raccolto? Resterò con il fianco scoperto, la lettiga senza scorta, l'atrio vuoto?» Ecco perché gli uomini si staccano malvolentieri da queste cose: amano la paga delle loro miserie, e le miserie stesse le maledicono.
Seneca · Lettere a Lucilio, 22, 9
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 9, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/22/9