Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 4

Rutilio sopportò la sua condanna come se l'unica cosa che lo infastidiva fosse che si giudicava male. Metello sopportò l'esilio con coraggio, Rutilio perfino volentieri: il primo accettò di tornare per fare un favore allo Stato, il secondo rifiutò il proprio ritorno a Silla, a cui allora non si rifiutava nulla. Socrate discusse di filosofia in carcere e non volle uscirne, anche se c'era chi gli prometteva la fuga; rimase, per togliere agli uomini la paura delle due cose più gravi, la morte e il carcere.

Seneca · Lettere a Lucilio, 24, 4

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 4, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/24/4