Seneca · Lettere a Lucilio
Lettere a Lucilio, Lettera 27
9 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Lettere a Lucilio, 27, 1Seneca saluta il suo Lucilio. «Tu dai consigli a me?», dici. «Ti sei già dato consigli da solo, ti sei già corretto? È per questo che hai tempo per…
- Lettere a Lucilio, 27, 2Grido a me stesso: «Conta i tuoi anni, e ti vergognerai di volere le stesse cose che volevi da ragazzo, di procurarti le stesse cose. Almeno questo…
- Lettere a Lucilio, 27, 3«Cerca piuttosto intorno a te qualche bene che duri. Ma non ce n'è nessuno, se non quello che l'animo trova per sé dentro di sé. Solo la virtù dà una…
- Lettere a Lucilio, 27, 4Quando ci sarà dato di arrivare a questa gioia? Finora, certo, non si è rimasti fermi; ma bisogna affrettarsi. Resta molto lavoro, e se vuoi che sia…
- Lettere a Lucilio, 27, 5Un altro genere di studi ammette aiuto. Ai nostri tempi Calvisio Sabino era ricco. Aveva il patrimonio di un liberto, e l'ingegno pure; non ho mai…
- Lettere a Lucilio, 27, 6Escogitò quindi questa scorciatoia: comprò a caro prezzo degli schiavi, uno che sapesse a memoria Omero, un altro Esiodo; inoltre ne assegnò uno a…
- Lettere a Lucilio, 27, 7Satellio Quadrato, che dei ricchi sciocchi era il parassita e di conseguenza l'adulatore e, cosa che va con queste due, lo schernitore, gli consigliò…
- Lettere a Lucilio, 27, 8Lo stesso Satellio cominciò a esortarlo a praticare la lotta, lui, un uomo malaticcio, pallido, gracile. Quando Sabino rispose: «E come posso? Vivo a…
- Lettere a Lucilio, 27, 9Ma prendi ormai quello che ti devo, e stammi bene. «La ricchezza è la povertà regolata secondo la legge della natura.» Epicuro lo dice spesso, ora in…