Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 6
Escogitò quindi questa scorciatoia: comprò a caro prezzo degli schiavi, uno che sapesse a memoria Omero, un altro Esiodo; inoltre ne assegnò uno a ciascuno dei nove lirici. Non c'è da stupirsi che li abbia pagati cari: non li aveva trovati, li aveva fatti preparare su commissione. Dopo essersi procurato questa servitù, cominciò a tormentare i suoi ospiti. Teneva quegli schiavi ai suoi piedi e, siccome di continuo chiedeva loro versi da ripetere, spesso si bloccava a metà di una parola.
Seneca · Lettere a Lucilio, 27, 6
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 6, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/27/6