Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 7

Satellio Quadrato, che dei ricchi sciocchi era il parassita e di conseguenza l'adulatore e, cosa che va con queste due, lo schernitore, gli consigliò di prendersi dei letterati che raccogliessero le briciole. Quando Sabino disse che ognuno di quegli schiavi gli costava centomila sesterzi, rispose: «Con meno avresti comprato altrettanti scaffali di libri.» Lui però era convinto di sapere tutto ciò che sapeva chiunque in casa sua.

Seneca · Lettere a Lucilio, 27, 7

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 7, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/27/7