Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 1
Seneca saluta il suo Lucilio. «Tu dai consigli a me?», dici. «Ti sei già dato consigli da solo, ti sei già corretto? È per questo che hai tempo per correggere gli altri?» Non sono così sfrontato da mettermi a curare gli altri mentre sono malato io; ma, come se fossi steso nella stessa infermeria, parlo con te del male che abbiamo in comune e ti passo i rimedi. Ascoltami dunque come se parlassi con me stesso. Ti faccio entrare nella mia intimità e, con te presente, faccio i conti con me stesso.
Seneca · Lettere a Lucilio, 27, 1
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/27/1