Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 8
Lo stesso Satellio cominciò a esortarlo a praticare la lotta, lui, un uomo malaticcio, pallido, gracile. Quando Sabino rispose: «E come posso? Vivo a stento», «Non dire così, ti prego», disse, «non vedi quanti schiavi robustissimi hai?» Una mente sana non si presta e non si compra. E credo che, se fosse in vendita, non troverebbe un compratore. Quella malata invece si compra ogni giorno.
Seneca · Lettere a Lucilio, 27, 8
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/27/8