Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 7

Mi butterà in faccia questi ciarlatani, per i quali sarebbe stato più onorevole trascurare la filosofia che venderla. Ho deciso però di sopportare gli insulti: lui mi faccia pure ridere, io forse farò piangere lui; oppure, se continuerà a ridere, sarò contento, per quanto si può esserlo in mezzo ai mali, che gli sia toccata una forma allegra di follia. Ma questa allegria non dura a lungo. Osserva: vedrai che le stesse persone in brevissimo tempo ridono sfrenatamente e infuriano sfrenatamente.

Seneca · Lettere a Lucilio, 29, 7

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 7, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/29/7