Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 4
È una grande cosa, Lucilio, e da imparare a lungo: quando arriva quell'ora inevitabile, andarsene con animo sereno. Gli altri generi di morte sono mescolati alla speranza: la malattia finisce, l'incendio si spegne, il crollo ha posato a terra quelli che sembrava dover schiacciare; il mare ha restituito illesi, con la stessa forza con cui li inghiottiva, quelli che aveva risucchiato; il soldato ha ritirato la spada proprio dal collo di chi stava per morire. Non ha nulla da sperare chi è condotto alla morte dalla vecchiaia. Solo contro di lei non c'è appello. In nessun modo gli uomini muoiono più dolcemente, ma nemmeno più a lungo.
Seneca · Lettere a Lucilio, 30, 4
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 4, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/30/4