Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 3
Il nostro Basso, tuttavia, è vivace d'animo. Questo dà la filosofia: essere allegri davanti alla morte, forti e lieti in qualunque stato si trovi il corpo, senza cedere anche quando le forze cedono. Un grande timoniere naviga anche con la vela strappata e, se ha perso l'attrezzatura, adatta comunque alla rotta quello che resta della nave. Questo fa il nostro Basso: guarda la propria fine con un animo e un volto tali che, se guardasse così quella di un altro, lo crederesti troppo indifferente.
Seneca · Lettere a Lucilio, 30, 3
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 3, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/30/3