Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 8

Ti dirò infatti che cosa penso: credo che si sia più coraggiosi nella morte stessa che quando le si sta intorno. La morte, quando è addosso, ha dato anche agli inesperti il coraggio di non evitare l'inevitabile. Così il gladiatore, che è stato paurosissimo per tutto il combattimento, offre la gola all'avversario e guida verso di sé la spada che esita. Invece la morte che è vicina e arriverà di sicuro richiede una fermezza d'animo paziente, che è più rara e che solo il saggio può dare.

Seneca · Lettere a Lucilio, 30, 8

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/30/8