Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 5
Ti auguro il possesso di te stesso, così che la tua mente, agitata da pensieri vaganti, finalmente si fermi e sia salda, sia contenta di sé e, compresi i veri beni, che si possiedono non appena si sono compresi, non abbia bisogno di altri anni. Ha superato davvero le necessità, è congedato dal servizio ed è libero solo chi vive avendo già compiuto la propria vita. Stammi bene.
Seneca · Lettere a Lucilio, 32, 5
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 5, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/32/5