Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 14
Non può capitarti, ti dico, senza perdere il pudore. Inoltre serve un esercizio quotidiano, e bisogna spostare l'impegno dalle cose alle parole. E anche se le parole ci saranno e potranno scorrere senza alcuna fatica da parte tua, bisogna comunque moderarle. Come infatti al saggio si addice un'andatura piuttosto misurata, così gli si addice un discorso sobrio, non audace. Ecco dunque la somma di tutto: ti ordino di parlare lentamente. Stammi bene.
Seneca · Lettere a Lucilio, 40, 14
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 14, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/40/14