Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 14
Voglio indicarti anche una distinzione di Crisippo. Dice che il saggio non è privo di nulla, eppure gli servono molte cose. «Allo stolto, invece, non serve nulla, perché non sa usare nulla, ma è privo di tutto». Al saggio servono le mani, gli occhi e molte cose necessarie all'uso quotidiano, ma non è privo di nulla. Essere privi, infatti, è una condizione di necessità, e per il saggio nulla è necessario.
Seneca · Lettere a Lucilio, 9, 14
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 14, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/9/14