Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 17
Finché, certo, gli è permesso di disporre delle sue cose come vuole, basta a se stesso e prende moglie; basta a se stesso e ha dei figli; basta a se stesso, e tuttavia non vivrebbe, se dovesse vivere senza nessun altro essere umano. All'amicizia lo porta non un suo interesse, ma uno stimolo naturale. Infatti, come certe altre cose hanno per noi un fascino innato, così l'amicizia. Come c'è l'odio per la solitudine e il desiderio di compagnia, come la natura avvicina l'uomo all'uomo, così anche qui c'è uno stimolo che ci fa desiderare le amicizie.
Seneca · Lettere a Lucilio, 9, 17
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 17, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/9/17