Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 2

Cadremmo in un equivoco se volessimo rendere in fretta con una sola parola apátheia e dire «impazienza». Si potrebbe infatti capire il contrario di ciò che vogliamo significare. Noi vogliamo indicare chi respinge ogni percezione del male; si capirà invece chi non riesce a sopportare nessun male. Vedi dunque se non sia meglio dire «animo invulnerabile» oppure «animo posto al di là di ogni sofferenza».

Seneca · Lettere a Lucilio, 9, 2

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/9/2