Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 20
Non credere che solo noi pronunciamo parole nobili: anche Epicuro, proprio lui che rimprovera Stilpone, ha detto una frase simile, che ti prego di accogliere di buon grado, anche se il conto di oggi l'ho già saldato. «Se a qualcuno», dice, «ciò che ha non sembra più che abbondante, anche se è padrone del mondo intero, è comunque infelice». Oppure, se ti sembra espresso meglio in questo modo (bisogna infatti fare in modo di essere schiavi non delle parole, ma dei concetti): «È infelice chi non si considera felicissimo, anche se comanda al mondo».
Seneca · Lettere a Lucilio, 9, 20
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 20, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/9/20