Epitteto, Manuale, 5

Gli uomini sono turbati non dalle cose, ma dai giudizi che danno sulle cose. Per esempio, la morte non è nulla di terribile (altrimenti sarebbe sembrata tale anche a Socrate): terribile è il giudizio che abbiamo sulla morte, cioè che sia terribile. Quando dunque siamo ostacolati, turbati o addolorati, non diamo mai la colpa a un altro, ma a noi stessi, cioè ai nostri giudizi. Accusare gli altri delle proprie sventure è tipico di chi non è educato; accusare se stessi, di chi ha cominciato a educarsi; non accusare né gli altri né se stessi, di chi è ormai educato.

Epitteto · Manuale, 5

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Epitteto, Manuale, 5, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/epitteto/manuale/5