Marco Aurelio, Pensieri, X, 8
Dopo esserti dato questi nomi: buono, rispettoso, sincero, assennato, concorde, magnanimo, bada di non farti mai chiamare con altri nomi; e se perdi questi, torna presto a loro. Ricorda che «assennato» voleva indicare per te l'attenzione che distingue ogni cosa e l'assenza di distrazione; «concorde» l'accettazione volontaria di ciò che la natura comune assegna; «magnanimo» l'elevarsi della parte pensante al di sopra del movimento, dolce o aspro, della carne, della piccola fama, della morte e di tutte le cose simili.
Se dunque ti mantieni fedele a questi nomi, senza smaniare di essere chiamato così dagli altri, sarai un altro ed entrerai in un'altra vita. Perché continuare a essere quello che sei stato finora, e farti lacerare e sporcare in una vita così, è proprio di chi è troppo insensibile e attaccato alla vita, e somiglia a quei gladiatori mezzo divorati dalle belve che, pieni di ferite e di sangue rappreso, chiedono tuttavia di essere conservati per il giorno dopo, per essere gettati, in quello stato, contro gli stessi artigli e gli stessi morsi.
Imbarcati dunque su questi pochi nomi; e se riesci a restarci, resta, come se ti fossi trasferito in qualche isola dei beati. Se invece senti che ne stai cadendo fuori e non tieni più, vattene con coraggio in un angolo dove avrai il controllo, o anche esci del tutto dalla vita, non con rabbia, ma con semplicità, libertà e pudore, avendo fatto nella vita almeno questa sola cosa: uscirne così.
Per ricordare questi nomi, però, ti aiuterà molto ricordare gli dèi: che loro non vogliono essere adulati, ma vogliono che tutti gli esseri razionali diventino simili a loro, e che il fico faccia ciò che è proprio del fico, il cane ciò che è proprio del cane, l'ape ciò che è proprio dell'ape, l'uomo ciò che è proprio dell'uomo.
Marco Aurelio · Pensieri, X, 8
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, X, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/10/8