Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 14

Ci spaventiamo per le cose dubbie come se fossero certe. Non rispettiamo la misura delle cose. Un piccolo dubbio si trasforma subito in paura. Mi vergogno di parlarti con questo tono cupo, e di rianimarti con rimedi così blandi. Un altro dica: «Forse non verrà». Tu di': «E se anche verrà? Vedremo chi dei due vince. Forse viene a mio favore, e questa morte darà onore alla mia vita». La cicuta ha reso grande Socrate. Strappa a Catone la spada che gli rivendicò la libertà: gli avrai tolto gran parte della sua gloria.

Seneca · Lettere a Lucilio, 13, 14

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 14, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/13/14