Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 7

«Come posso capire», dici, «se le cose che mi angosciano sono vane o vere?» Eccoti la regola: ci tormentiamo o per le cose presenti, o per quelle future, o per entrambe. Sulle presenti è facile giudicare: basta che il tuo corpo sia libero e sano e che nessuna offesa ti faccia soffrire. Quello che sarà, lo vedremo. Oggi non dà nessun problema.

Seneca · Lettere a Lucilio, 13, 7

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 7, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/13/7