Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 3
Certo, è questo che cerchi e che vuoi ottenere con questo rinvio: non dover temere la povertà. E se invece fosse da desiderare? A molti le ricchezze hanno impedito di fare filosofia; la povertà è libera da impacci, è tranquilla. Quando suona la tromba di guerra, sa di non essere lei il bersaglio; quando si dà l'allarme per un incendio, cerca come uscire, non che cosa portare via; se deve mettersi in mare, il porto non è in subbuglio e le spiagge non si agitano per il seguito di un solo uomo. Non la circonda una folla di schiavi, per nutrire i quali bisogna augurarsi la fertilità delle terre d'oltremare.
Seneca · Lettere a Lucilio, 17, 3
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 3, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/17/3