Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 5
Un abisso di tempo si stenderà sopra di noi; pochi ingegni alzeranno la testa e, pur destinati un giorno a sparire nello stesso silenzio, resisteranno all'oblio e si difenderanno a lungo. Quello che Epicuro poté promettere al suo amico, io lo prometto a te, Lucilio. Avrò il favore dei posteri: posso portare con me nomi destinati a durare. Il nostro Virgilio ha promesso a due persone un ricordo eterno, e lo mantiene: «Fortunati tutti e due! Se i miei versi hanno qualche potere, / nessun giorno vi toglierà mai alla memoria dei secoli, / finché la stirpe di Enea abiterà la roccia immobile del Campidoglio / e il padre romano avrà il comando.»
Seneca · Lettere a Lucilio, 21, 5
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 5, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/21/5