Seneca · Lettere a Lucilio
Lettere a Lucilio, Lettera 21
11 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Lettere a Lucilio, 21, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Credi che i tuoi problemi vengano da quelle persone di cui mi avevi scritto? Il problema più grande ce l'hai con te…
- Lettere a Lucilio, 21, 2Ti sbagli, Lucilio: da questa vita a quella si sale. La differenza che c'è tra il riflesso e la luce, dato che la luce ha una sua fonte sicura e…
- Lettere a Lucilio, 21, 3Ti riporto l'esempio di Epicuro. Scriveva a Idomeneo, che allora era ministro di un potere inflessibile e maneggiava grandi affari, per richiamarlo da…
- Lettere a Lucilio, 21, 4Ha forse mentito? Chi conoscerebbe Idomeneo, se Epicuro non lo avesse inciso nelle sue lettere? Tutti quei grandi signori e satrapi, e il re stesso da…
- Lettere a Lucilio, 21, 5Un abisso di tempo si stenderà sopra di noi; pochi ingegni alzeranno la testa e, pur destinati un giorno a sparire nello stesso silenzio, resisteranno…
- Lettere a Lucilio, 21, 6Tutti quelli che la sorte ha portato alla ribalta, tutti quelli che sono stati membra e parti del potere di un altro, hanno goduto di favore e hanno…
- Lettere a Lucilio, 21, 7Perché Idomeneo non sia entrato gratis nella mia lettera, la pagherà lui di tasca sua. È a lui che Epicuro scrisse quella celebre massima con cui lo…
- Lettere a Lucilio, 21, 8Questa massima è troppo chiara per aver bisogno di essere interpretata, e troppo efficace per aver bisogno di aiuto. Ti avverto di una sola cosa: non…
- Lettere a Lucilio, 21, 9Non c'è motivo di pensare che queste parole siano di Epicuro: sono di tutti. Quello che si fa di solito in senato, credo si debba fare anche in…
- Lettere a Lucilio, 21, 10Quando arriverai ai suoi giardinetti e leggerai la scritta sopra i giardinetti, «Ospite, qui starai bene; qui il bene supremo è il piacere», ti verrà…
- Lettere a Lucilio, 21, 11Ti parlo di quei desideri che non si lasciano consolare, ai quali bisogna dare qualcosa perché smettano. Quanto a quelli straordinari, che si possono…